Trituratore monalbero vs bialbero per il riciclo della plastica: guida professionale
Nel riciclo della plastica, scegliere la tecnologia di riduzione dimensionale “sbagliata” non è solo inefficienza: è un rischio operativo. Quando gli ingegneri valutano monalbero vs bialbero, la scelta raramente è una questione di marca. È un calcolo di fisica: serve il taglio controllato e preciso del monalbero, oppure la rottura per strappo ad alta coppia del bialbero?
In Repolyx vediamo spesso questo mismatch. Un impianto installa un bialbero per grossi blocchi di purging e poi scopre che le “strisce” in uscita intasano il trasportatore. Al contrario, un riciclatore prova ad alimentare balle di film agricolo in un monalbero standard e vede il throughput crollare quando il materiale si avvolge sul rotore.
Questa guida scompone il DNA meccanico di entrambe le macchine, aiutandoti ad abbinare il trituratore al tuo materiale in ingresso e ai requisiti del processo a valle.
Differenza chiave: tagliare vs strappare
La differenza fondamentale è nel modo in cui le lame ingaggiano il materiale.
- Trituratori monalbero: lavorano con un principio di taglio controllato a velocità moderata. Uno spintore idraulico spinge il materiale contro un unico rotore. I coltelli “cesoidano” la plastica contro una controlama fissa, come una forbice. Il materiale resta nella camera finché non è abbastanza piccolo da passare attraverso il vaglio.
- Trituratori bialbero: lavorano a bassa velocità e altissima coppia, strappando. Due alberi controrotanti con denti a gancio afferrano il materiale, lo fratturano e lo trascinano nella zona centrale. In genere non c’è vaglio: la pezzatura dipende soprattutto dalla larghezza delle lame.
Trituratori monalbero: precisione e uniformità
Per molte applicazioni “pulite” in cui il materiale va direttamente a un granulatore o a un estrusore, il trituratore monalbero per plastica è lo standard di settore.
Meccanismo
Lo spintore idraulico è fondamentale. Rileva il carico sul rotore (tramite assorbimento in ampere) e gestisce automaticamente la portata di alimentazione, spingendo il materiale verso i coltelli o arretrando per evitare intasamenti. Il rotore gira a velocità moderata (60 – 100 RPM) e fornisce coppia stabile.
Applicazioni ideali
- Plastiche rigide: tubi HDPE, grandi blocchi di purging (patties) e contenitori PP a parete spessa.
- Scarti di stampaggio a iniezione: canali, materozze e pezzi scartati.
- Uscita definita: grazie al vaglio interno (tipicamente 20 – 80 mm), ottieni una scaglia uniforme.
Punto di vista dell’ingegnere
Pro: l’uscita è una scaglia/“flake” uniforme e pulita, eccellente per alimentare un frantoio per la macinazione fine o una linea di lavaggio. La pezzatura si controlla semplicemente cambiando il vaglio. La manutenzione è semplice: coltelli imbullonati, indicizzabili e sostituibili con facilità.
Contro: pur essendo versatile, un monalbero standard può faticare con materiale molto leggero e voluminoso (film sfuso) se non è equipaggiato con un rotore specifico e un programma spintore dedicato.
Tip: se a valle hai una lavatrice a frizione o un trasportatore a coclea, il monalbero è quasi sempre la scelta più sicura perché elimina le strisce lunghe che causano avvolgimenti e intasamenti.
Trituratori bialbero: coppia e gestione del bulk
I bialbero (spesso chiamati dual-shear) sono i “workhorse” per i flussi difficili. Non tagliano pulito: demoliscono.
Meccanismo
I due alberi ruotano lentamente (spesso 10 – 30 RPM) ma con coppia enorme. Le lame a gancio afferrano oggetti voluminosi e li tirano verso la zona centrale di taglio.
Applicazioni ideali
- Flussi contaminati: balle di plastiche miste con terra o metalli (pneumatici, RAEE, elettrodomestici).
- Riduzione volumetrica primaria: rompere i fili delle balle e decompattare prima della selezione.
- Oggetti cavi: fusti, contenitori IBC e paraurti, che possono “rimbalzare” su un rotore monalbero.
Punto di vista dell’ingegnere
Pro: sono autoalimentati ed è difficile mandarli in stallo. La bassa velocità significa meno rumore e meno polvere. Gestiscono meglio contaminanti “problematici”, spesso masticandoli o fermandosi senza danni catastrofici.
Contro: l’uscita è irregolare: strisce e pezzi (“shreds”) invece di scaglie. Spesso è troppo grossa per una linea di lavaggio e richiede una seconda fase (un monalbero o un granulatore heavy-duty). La sostituzione di alberi o lame è un intervento di manutenzione importante, spesso con smontaggio della camera di taglio.
Analisi comparativa: come scegliere
| Caratteristica | Trituratore monalbero | Trituratore bialbero |
|---|---|---|
| Uniformità in uscita | Alta (controllo tramite vaglio) | Bassa (strisce/pezzi) |
| Throughput (bulk) | Medio | Alto |
| Manutenzione | Semplice (coltelli imbullonati) | Complessa (rimozione alberi) |
| Usura lame | Moderata (cesoiamento) | Bassa (bassa velocità) |
| Efficienza energetica | Buona (carico controllato) | Variabile (alta coppia) |
| Pronto per il downstream | Pronto per frantoio/lavaggio | Richiede seconda fase |
Matrice decisionale: quale ti serve?
Per semplificare la scelta monalbero vs bialbero, considera input e step successivo.
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“Devo alimentare subito un estrusore o una linea di lavaggio.”
- Verdetto: monalbero. Serve un’uscita controllata dal vaglio (es. <40 mm). Le strisce lunghe del bialbero possono bloccare coclee e trasportatori.
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“Processo balle da 1 tonnellata di film agricolo sporco.”
- Verdetto: bialbero (primario). Usalo per aprire le balle e separare contaminanti pesanti. Spesso serve un monalbero come secondo stadio per dimensionare il materiale per il lavaggio.
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“Riciclo tubi rigidi in HDPE e blocchi di produzione.”
- Verdetto: monalbero. Caso d’uso classico: lo spintore idraulico crea la pressione necessaria a “raschiare” blocchi solidi che un bialbero tenderebbe solo a segnare.
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“Ho un flusso misto con possibile contaminazione metallica.”
- Verdetto: bialbero. La bassa velocità e i denti robusti gestiscono meglio gli shock. Un rotore monalbero a 100 RPM può subire danni gravi se urta un bullone d’acciaio.
Conclusione
Nessuna tecnologia è universalmente “migliore”. Il monalbero è uno strumento di precisione per ottenere materia prima conforme a specifica. Il bialbero è un mulo da riduzione volumetrica per flussi difficili o contaminati.
Per la maggior parte delle applicazioni interne e post-industriali (come le linee di lavaggio per plastiche rigide), il trituratore monalbero offre il miglior equilibrio tra qualità in uscita, facilità di manutenzione e costo operativo.
Se non sei sicuro del meccanismo adatto al tuo materiale, contatta il nostro team di ingegneria. Spesso eseguiamo test sul materiale per validare throughput e usura prima dell’investimento.
